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Il nuovo Museo delle Culture di Milano

Instancabile promotrice della cultura nazionale e non, Milano ha appena inaugurato un nuovo polo espositivo, con cui si propone di far luce su tematiche tanto affascinanti quanto complesse. Si tratta del nuovo Museo delle Culture, ovvero un tassello cruciale per la comprensione delle relazioni che intercorrono tra la cultura italiana e quella degli altri Paesi del mondo.

Il progetto del Museo delle Culture viene ideato negli anni Novanta, quando il Comune di Milano acquisisce l’area dell’Ansaldo con l’obiettivo di costruirvi un centro dedicato alle più svariate iniziative culturali. Nel corso degli anni, si è pensato di focalizzare l’attenzione sull’interculturalismo, in modo da offrire preziose chiavi di lettura per l’interpretazione delle dinamiche che si instaurano tra differenti universi culturali.

Oggi, a circa un mese dalla sua inaugurazione, il museo offre l’opportunità di confrontare i vari linguaggi artistici presenti in diversi contesti internazionali, attraverso il grande patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano, che si unisce a contributi presi in prestito dalle collezioni d’arte dei più disparati centri museali mondiali. La collezione permanente del museo si compone di un corpus di 7000 elementi – tra opere d’arte, strumenti musicali, oggetti d’uso comune, artefatti e manufatti provenienti dalle Civiche Raccolte di Asia, Africa, America e Oceania: queste sono il risultato di circa due secoli di donazioni di esploratori, ricercatori, missionari e collezionisti milanesi, e coprono un arco cronologico che va dal 1200 a.C. al Novecento.

Come accennato, il patrimonio museale viene periodicamente arricchito dalle mostre temporanee che, di volta in volta, si soffermano su una diversa sfumatura delle tematiche care al museo. In questo periodo, ad esempio, è possibile visitare due interessanti esposizioni, che portano il nome di “AFRICA – La terra degli spiriti” e “MONDI A MILANO. Culture ed esposizioni, 1874 – 1940”. La prima offre una panoramica sulla pluralità dei punti di vista con cui la cultura occidentale si è posta nei confronti dell’arte “tout court” africana. La seconda, invece, costituisce un utile spunto per riflettere sulle influenze che le grandi esposizioni internazionali esercitano sulla percezione delle differenti culture nel quadro sociale italiano.

Ai turisti che non vogliono perdere l’occasione di visitare le mostre in questione, si consiglia di non aspettare l’ultimo momento per prenotare un hotel a Milano: i prezzi degli alloggi hanno subito un forte rincaro in vista dell’Expo e le occasioni migliori sono già andate a ruba, ma spulciando tra le proposte di un portale come l’Italiano Expedia.it, non dovrebbe esser difficile trovare ancora qualcosa di accessibile.

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Sono una Web Content Editor freelance. Mi occupo di contenuti per i media (TV e Web) dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ho deciso di spiccare il volo con un’attività tutta mia. Le mie più grandi passioni oltre l'ecologia? Il Web, la scrittura e la Spagna.

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