C’è ancora tempo per ammirare Klimt a Milano

Ancora poco più di un mese per ammirare i capolavori di Gustave Klimt in esposizione nelle sale di Palazzo Reale a Milano. Iniziata il 12 marzo, la mostra Klimt. Alle origini di un mito terminerà, infatti, domenica 13 luglio. E il 14 luglio sarà il  152° anniversario della nascita dell’artista austriaco, tra i più celebri esponenti dell’Art Nouveu e tra i fautori del movimento della Secessione Viennese.

Due anni fa, in occasione dei 150 anni dalla sua nascita, il prestigioso Museo Belvedere di Vienna gli dedicò un’imponente esposizione, che ripercorreva la vita artistica di Klimt, dalla formazione alla piena maturità. Il Museo Belvedere ha recitato un ruolo determinante anche nella genesi e nell’allestimento della mostra milanese: oltre a un rilevante numero di opere, proviene dal museo della capitale austriaca anche il curatore dell’esposizione di Palazzo Reale, Alfred Weidinger, vicedirettore del Belvedere e noto studioso di Gustave Klimt.

Mostra Klimt a Milano
Nel complesso, sono 20 le opere di Klimt presenti a Palazzo Reale, tra cui la copia dell’originale del “Fregio di Beethoven”, che fu dipinto nel 1902, per la XIV mostra della Secessione Viennese. Alla ricostruzione del “Fregio di Beethoven” è destinata l’ultima sala: l’opera, lunga 34 metri e suddivisa in tre sezioni (L’anelito alla felicità, Forze ostili e Inno alla Gioia), prende spunto dalla Nona Sinfonia di Beethoven ed è dedicata al grande compositore tedesco. Beethoven era considerato da Klimt e dagli altri “secessionisti” un assoluto punto di riferimento e un’inesauribile fonte d’ispirazione, per via della sua celebrazione dell’amore, che spinge l’uomo a donarsi fino al sacrificio.

Oltre alla copia del Fregio di Beethoven, sono, poi, presenti capolavori come “Giuditta II”, “Adamo ed Eva”, “Acqua mossa” e “Girasole”. La mostra permetterà di intraprendere un viaggio esplorativo nel mondo di Klimt, che viene svelato anche attraverso i quadri dei suoi fratelli Ernst e Georg e di altri pittori vicini.

Infine, soprattutto per chi è attratto dall’idea di trascorrere un weekend a Milano, vale la pena ricordare che il venerdì e il sabato è possibile visitare la mostra fino alle 22:30. Ovviamente, il massimo della comodità è trovare una sistemazione in prossimità di Palazzo Reale, ma, visto che per curiosità ho appena fatto un giro su Venere, il consiglio a chi non vuole spendere una fortuna è di cercare il proprio hotel milanese a qualche km dalla zona del Duomo.

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Sono una Web Content Editor freelance. Mi occupo di contenuti per i media (TV e Web) dal 2000. Dopo aver lavorato per alcuni anni in redazioni di società di produzione televisiva e Web Agency, ho deciso di spiccare il volo con un’attività tutta mia. Le mie più grandi passioni oltre l'ecologia? Il Web, la scrittura e la Spagna.

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